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news 11/05/2012 DAL 1 GIUGNO 2012 NUOVE MODIFICHE IN MATERIA DI ACCISE SULL'ENERGIA ELETTRICA 2012

Il 20 Aprile u.s. Energia 24 ha riportato la notizia dell’approvazione alla Camera di un emendamento al D.d.L. di conversione del Decreto di Semplificazione Fiscale, che modifica nuovamente la disciplina delle Accise sull’Energia Elettrica in Italia.

 

L’emendamento approvato è il secondo intervento in pochi mesi su questa materia e modifica di nuovo la tassazione del settore elettrico. A partire dal 1 giugno 2012 le aliquote sui consumi mensili  saranno le seguenti:

a) per i consumi fino a 1.200.000 kWh mensili:

1) sui primi 200.000 kWh consumati nel mese si applica l’aliquota di euro 0,0125 per kWh;

2) sui consumi che eccedono i primi 200.000 kWh consumati nel

mese e che non sono superiori a 1.200.000 kWh si applica l’aliquota di euro 0,0075 per kWh;

b) per i consumi superiori a 1.200.000 kWh mensili:

1) sui primi 200.000 kWh consumati nel mese si applica l’aliquota di euro 0,0125 per kWh;

2) sui consumi che eccedono i primi 200.000 kWh consumati nel mese si applica un’imposta in misura fissa pari a euro 4.820".

Il sistema entrato in vigore ad inizio 2012 aveva introdotto un'aliquota unica di 0,0121 euro/kWh fino al tetto di consumo mensile di 1,2 milioni di kWh, esentando dalle imposte la domanda elettrica eccedente.

Gli effetti delle ultime modifiche saranno i seguenti:

·         Le imprese con consumi inferiori a 200.000 kWh al mese si vedranno recapitare bollette leggermente più care, a parità di altre condizioni, rispetto al periodo 1/1 - 31/5/2012.

 

  • Le aziende con consumi medi tra 200.000 e 1.200.000 kWh/mese, invece, avranno bollette più leggere dal 1/6 p.v. rispetto ai primi 5 mesi dell’anno. Va ricordato però che in questa fascia di consumi le nuove Accise entrate in vigore l’1/1 u.s. avevano già rappresentato un pesante inasprimento, mediamente, rispetto al 2011. Al netto della diminuzione che verrà applicata dal 1/6 p.v. l’aumento rispetto al 2011 rimarrà comunque consistente per molte Aziende all’interno di questo segmento.

 

  • Le industrie che consumano oltre 1.200.000 kWh tutti i mesi, infine, pagheranno un  corrispettivo fisso mensile di  7.320 €, che comporterà un costo annuale pari a 87.840 €

 

Il nuovo cambiamento è stato fortemente criticato dalle Associazioni imprenditoriali che si attendono dal Governo e dal Parlamento l’attuazione di provvedimenti di tutela e stimolo del settore manifatturiero, per il quale il costo dell’energia elettrica è un fattore competitivo di primaria importanza.

 

 

 

news 15/05/2012 CET TAGLIA IL TRAGUARDO DELLE 450 ADESIONI 2012 Continua la crescita del numero dei Soci di CET.  Dopo aver raggiunto quota 400 Soci ad inizio Gennaio 2012, nei 4 mesi successivi hanno presentato domanda di adesione altre 50 Aziende Il risultato ottenuto rappresenta un importante attestato di fiducia, che ci permetterà di migliorare il nostrp potere d’acquisto nelle contrattazioni delle forniture di energia elettrica e gas. Continua la crescita del numero dei Soci di CET.  Dopo aver raggiunto quota 400 Soci ad inizio Gennaio 2012, nei 4 mesi successivi hanno presentato domanda di adesione altre 50 Aziende
news 27/1/2012 Nuova imposizione fiscale 2012 per l'Energia Elettrica ed effetti sui costi aziendali 2012

Il 30/12/2011 il Ministero dell’Economia ha modificato con Decreto il quadro dell’imposizione fiscale sui consumi di Energia Elettrica in Italia.

Dal 1/1/2012 l'accisa erariale è stata aumentata da 3,1 euro/ MWh a 12,1 euro/MWh per le utenze non residenziali mentre è stata soppressa l'addizionale provinciale  che, a seconda della provincia, variava nel 2011 da 9,3 a 11,4 euro per MWh.

Questo doppio provvedimento non ha però effetti neutri per la singola Azienda, perché, mentre comporta limitati benefici a favore dei piccoli e dei grandi consumatori di Energia, genera in realtà un forte aumento di costo erariale per la media azienda.

Secondo Energia 24 (cfr. art. 18/1/2012) l’applicazione della nuova normativa genererà una  piccola riduzione del costo dell'accisa per imprese che consumano  fino a  2.400.000 kWh/anno o più di 14.400.000 kWh/anno, ma comporterà un forte aumento dell'accisa per le aziende con consumi annui compresi tra i due valori indicati, con incrementi del costo fino a 7 euro per MWh nel peggiore dei casi.

Al quadro sopra delineato in materia di accisa si aggiunge un incremento del costo in bolletta della componente obbligatoria A3 (sostegno alle fonti rinnovabili) che aumenterà per tutti di 3 €/MWh nel mese di Gennaio 2012 rispetto a Dicembre 2011.

Oltre ai fattori fiscali sopra accennati, sul libero mercato l’aumento del costo di generazione dell’Energia elettrica registrato tra 2011 e 2012  è stimato dagli analisti in una forbice tra 8 e 12 €/MWh (a seconda del contratto stipulato dal consumatore).

L’azione combinata dei 3 fattori di costo sopra citati (generazione, A3 ed accisa) potrà determinare per la media impresa maggiori costi 2012 dell’Energia elettrica, rispetto al 2011, fino a 20 €/MWh (o 2 centesimi/kWh, esprimendosi in altra scala).

Le Aziende che rientrano nella parte peggiore di questa casistica e che non avessero tenuto conto di quanto sopra in sede di stesura del Budget 2012 (nel caso dell’accisa era impossibile in quanto attuata il 30/12/2012!) faranno bene a rivalutare in questa luce la voce di costo Energia per non incorrere in spiacevoli “sorprese” a consuntivo.

 

Scarica l'allegato Andamento spesa annua accise elettriche

 

Il 30/12/2011 il Ministero dell’Economia ha modificato con Decreto il quadro dell’imposizione fiscale sui consumi di Energia Elettrica in Italia.

news 27/09/2011 PMI, LA BOLLETTA SARA’ PIU’ CARA 2011

Una bolletta elettrica più pesante di circa il 10% per le Pmi. Sarà questo, secondo gli addetti ai lavori, il nuovo grattacapo con cui dovranno fare i conti le piccole e medie imprese che in autunno dovranno siglare i contratti di fornitura per il 2012. Il rincaro sarà dovuto al prezzo del petrolio, ma non solo.

Secondo le stime degli analisti, le Pmi si troveranno a fronteggiare un aumento medio intorno al 4% della materia prima sulla scia di quotazioni petrolifere all’insegna della volatilità nel secondo semestre, con un prezzo medio del Wti stimato per il 2011 oltre i 94 dollari e del Brent sopra i 106 dollari. Il peso maggiore sarà però dovuto ai cosiddetti oneri di sistema come quelli previsti per lo smantellamento delle centrali nucleari e quelli destinati al finanziamento di fonti rinnovabili, che già nel secondo trimestre sono cresciuti del 30% con un rincaro delle bollette del 4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Finora invece, come mostrano le quotazioni sul mercato libero dell’energia rilevate dalla Camera di Commercio di Milano con il supporto scientifico di Ref., le tensioni sul greggio hanno avuto un impatto contenuto per le Pmi.

Le dinamiche di mercato, con una riduzione dei prezzi nella fascia di alto carico dovuta alla domanda più debole, ha bilanciato gli effetti del caro-greggio.

In generale a soffrire di più sono state le Pmi che hanno scelto un contratto indicizzato al 100% sul prezzo del petrolio.

 

Per saperne di più: cosa sono gli oneri di sistema?

Sono voci di costo fissate per legge che vengono pagate da tutti i clienti finali del servizio elettrico, destinati alla copertura di voci diverse. Tra queste la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate, il finanziamento dei regimi tariffari speciali e delle attività di R&S e lo smantellamento delle centrali nucleari e misure di compensazione territoriale.

 

 

 

 

IN AUTUNNO PREVISTO UN AUMENTO DEL 10% PER LE FORNITURE ELETTRICHE

Fonte: estratto del Sole 24 ore del 13/06/11

news 31/05/2011 CET SI RINNOVA: DAL 7/06 SI TRASFORMA IN CET SCRL 2011

Il 25 febbraio 2011 l’assemblea straordinaria dei consorziati ha approvato la trasformazione da Consorzio a CET Società consortile a responsabilità limitata.

Infatti, su segnalazione di alcuni consorziati e in relazione all’art. 2.615 del Codice civile, la trasformazione societaria ha voluto escludere ogni possibilità di responsabilità solidale del Consorzio e degli altri consorziati nel caso di insolvenza di taluno di questi ultimi.

Ricordiamo che già oggi tale rischio non sussisteva in quanto in Consorzio non assume obbligazioni ma regola e disciplina l’instaurazione di rapporti negoziali diretti tra i fornitori e i consorziati e in tutti i contratti di fornitura si è sempre riportata una clausola che non ammette la responsabilità solidale. Tuttavia pur escludendo a priori tale rischio è comunque parsa una proposta interessante ed è stata doverosamente messa all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria e che pertanto l’ha approvata. Tale trasformazione ha decorrenza dal 7 giugno 2011.

Nulla cambia nell’operatività e nelle finalità di CET che, anche dopo tale trasformazione, continuerà nella sua opera di servizio e supporto ai consorziati e di sviluppo associativo per cercare di incrementare ancora i volumi di energia elettrica e gas metano da gestire col fine di determinare un beneficio diffuso per tutti i “soci” (termine corretto per autodefinirci dal 7 giugno al posto di consorziati).

 

per informazioni: segreteria@cet.to.it

Il 25 febbraio 2011 l’assemblea straordinaria dei consorziati ha approvato la trasformazione da Consorzio a CET Società consortile a responsabilità limitata.

news 1/3/2010 Fotovoltaico installato supera 800 MW 2010 Il 18 gennaio 2010 la potenza fotovoltaica installata in Italia è stata di circa 815 MW, quindi nell’ultimo anno è quasi raddoppiata. Un bel risultato, ma ancora lontano dai dati di Germania e Spagna, che a fine 2008 registrarono 5351 e 3405 MW. Gli impianti in esercizio il 18 gennaio 2010 erano 60 mila, dei quali 56.142 relativi al nuovo Conto Energia, per una potenza complessiva di 649 MW; invece 5.731 impianti erano relativi al primo Conto Energia, per una potenza complessiva di circa 164 MW.

Considerando le ulteriori comunicazioni che perverranno al GSE nelle prossime settimane relative agli impianti entrati in esercizio prima del 31 dicembre 2009, si stima che la potenza fotovoltaica cumulativa effettivamente in esercizio in Italia a fine 2009 con il Conto Energia supererà i 900 MW. Il GSE prevede, inoltre, che il tetto di potenza fotovoltaica dei 1.200 MW incentivabili dal decreto del 19 febbraio 2007 verrà raggiunto nel mese di luglio 2010.

Potranno essere ancora incentivati gli impianti che entreranno in esercizio nei 14 mesi successivi alla data di raggiungimento di tale tetto.

Autore/Fonte: ( - GSE)
Il 18 gennaio 2010 la potenza fotovoltaica installata in Italia è stata di circa 815 MW, quindi nell’ultimo anno è quasi raddoppiata.
parola Testimonianza del Sig. Massimo Cauteruccio Responsabile Qualità e Ambiente della P.M.P. S.p.A. Riportiamo la testimonianza del Sig. Massimo Cauteruccio in merito ai vantaggi acquisiti dalla sua società nel far parte del Consorzio CET: “La ns. azienda aderendo al CET ha ottenuto un risparmio economico ed una semplificazione nella gestione dei contratti energetici” Alcune informazioni sulla P.M.P. S.p.A.:
  • azienda di Baldissero Canavese (TO) attiva nel settore siderurgico e nella rivendita e taglio lamiera
  • consorziata dal marzo 2008
  • rifornita tramite consorzio dal 2008 per circa 350.000 kWh/anno di energia elettrica e dal 2009 per circa 20.000 mc/anno di gas naturale

Per contatti:
PMP Spa
Via delle fontane 18/20
10080 Baldissero (TO)
Tel. 0124 / 58.25.56 | Fax. 0124 / 58.25.60
www.pmpgroup.it
Riportiamo la testimonianza del Sig. Massimo Cauteruccio in merito ai vantaggi acquisiti dalla sua società nel far parte del Consorzio CET: “La ns. azienda aderendo al CET ha ottenuto un risparmio economico ed una semplificazione nella gestione dei contratti energetici”
immagine a forma di cerchio di color verde con al centro due foglie bianche